FERRAGAMOjpg ARTE, Mostre Teatro ed Eventi

Tra Arte e Moda: la poesia di un incontro al museo Ferragamo


Se esiste un uomo che ha creduto  il confine tra arte e moda  frutto di un pregiudizio mentale più che reale, questo è Salvatore Ferragamo.
Se ne può avere conferma visitando la Mostra “Tra Arte e Moda” promossa dalla Fondazione Ferragamo e dal Museo Salvatore Ferragamo di Firenze che ha come obiettivo l’analisi delle forme di dialogo tra il mondo dell’arte e quello della moda.
Guidati nel percorso dalle competenti informazioni di Marta De Michelis, che ci ha accompagnato nella visita, ci siamo immersi nel mondo di uno dei più grandi visionari contemporanei.
A soli undici anni apre a Bonito, piccolo paese vicino Napoli il suo negozio di calzature, a sedici sbarca in America dove ad Hollywood crea delle scarpe di scena così comode che le attrici iniziano a portarle anche nella vita quotidiana.
Realizza i primi texani di John Wayne e la sua ascesa nel mondo del cinema non si arresterà più.
Con materiali inediti come il nylon, ricerca la scarpa invisibile, quando torna a Firenze nel periodo dell’autarchia fa di necessità virtù, realizzando calzature con i materiali che offriva la Toscana come la paglia e la ràfia.
S’ispira all’arte con creazioni come Gala del 1938, un decolleté in camoscio con punta a corno di rinoceronte che prende spunto dall’Histoire naturelle di Max Ernst.
Una seconda sezione della Mostra evidenzia le contaminazioni, sovrapposizioni e collaborazioni partendo dalle esperienze dei Preraffaelliti a quelle del Futurismo, dal Surrealismo al Radical Fashion.
Una sala è dedicata al sodalizio con Andy Warhol, sono visibili infatti delle stringate di Ferragamo con delle macchie di colore che l’artista, usava appunto per realizzare i suoi capolavori.
La particolarità del piano espositivo risiede nella collaborazione con altre istituzioni culturali, che hanno partecipato attivamente alla realizzazione dell’idea, con l’obiettivo di invitare a una riflessione comune: oltre al Museo Salvatore Ferragamo, promotore e organizzatore del progetto insieme alla Fondazione Ferragamo, a Firenze la Biblioteca Nazionale Centrale, le Gallerie degli Uffizi (la Galleria d’arte moderna, la Galleria del Costume di Palazzo Pitti), il Museo Marino Marini e, a Prato, il Museo del Tessuto.
Un progetto di altissimo livello, creato e curato con amore, come dimostrano le quotidiane attenzioni della signora Wanda Ferragamo.

FIRENZE, PIAZZA SANTA TRINITA, 5

Vittorio Zenardi

 

 


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