locandina Libri

Il pozzo dell’Amore nella città Sotterranea


Il volto urbanistico e monumentale di Montepulciano è patrimonio universale che ha conservato la perfezione e il fascino di città di origine rinascimentale.
II fotografo/scrittore  Paolo Barcucci, già affermato editore, attraverso le pagine del libro “Il Pozzo dell’Amore nella città Sotterranea” porta in emersione e ci rappresenta l’immagine inedita  della Città di Montepulciano, a partire dalla sua parte sotterranea, fornendo la mappa di luoghi e situazioni inesplorati.
Nel “Pozzo dell’amore” vengono narrati l’amore tormentato e gli incontri di Niccolò e Francesca, discendenti di due famiglie locali rivali, i Capuleti e Montecchi – nell’epoca in cui dominavano i Del Pecora, in lotta con altre famiglie e divisi tra loro nel sostegno a Siena o a Firenze, quando Siena, Firenze e Perugia si contendevano la supremazia sul territorio.
 
Alla presentazione del libro è lo stesso autore a rendere noto  che il suo romanzo d’esordio è stato ispirato  dall’incessante amore verso la sua Terra di origine, amplificato  dal recente distacco a Milano.
 E’ un’opera “fatta in casa”(la moglie Meri ha collaborato e editato il lavoro, mentre il fratello ne è lo stampatore-editore) , nata “quasi per caso” su sollecitazione di Marco Ercolani amico del cuore – appassionato quanto l’autore di Montepulciano, – attento curatore di un pregevole restauro dei sotteranei sottostanti i palazzi patrizi in prossimità della Colonna del Marzocco,  che sono stati riportati amorevolmente allo splendore   dello stato originale.
Marco nella prefazione del romanzo scrive: “La Città Sotterranea di Montepulciano è una continua fonte di sorprese……….”
“Ho chiesto a Paolo Barcucci di ricostruire ,un po’ con gli scarsi documenti storici, un po’ con la fantasia, una storia “possibile” degli abitanti dei bellissimi palazzi che vi sono stati edificati sopra.
Nella conferenza di presentazione Silvia Calamandrei  ascrive  quest’opera al genere della novella storica. Duccio Pasqui ne convalida la valenza storico – ambientale, considerando coerenti alcune forzature dovute ad artifici letterali ed esigenze narrative.
L’autore “nobilita” efficacemente figure apparentemente “minori”quali Armenia,Belone, il Canuto, Caroti, la Lina,recuperati “sulle ali della memoria” e dalla tradizione orale del territorio  per  rendere tangibile lo spirito del luogo.
Crea la geografia emozionale dei paesaggi  facendo  ricorso all’espediente narrativo collegato alla figura di George Melville che, inviato dall’Associazione inglese Commonwealth War Graves Commission per cercare il luogo di sepoltura del  tenente sudafricano James De Villers Browse Gray caduto in combattimento il 30 giugno del 1944 nei pressi di Montepulciano e sepolto nel cimitero di Foiano della Chiana, scopre la grande bellezza della città in epoca più recente.
Barcucci in sede di presentazione del libro fa un appello agli amministratori comunali per rendere fruibile la visione della lapide ora oscurata dalla barriera stradale come da citazione: ” Dopo pochi chilometri arrivammo in un luogo chiamato San Benedetto, pieno di alberi di susine, proprio sul ciglio della strada c’era una croce e una lapide con una semplice iscrizione:
IN LOVING MEMORY OF
LIEUT. JAMES DE VILLERS BROWSE GRAY
PRETORIA REGIMENT
KILLED IN ACTION
 JUNE 30 – 1944
Il Pozzo dell’Amore nella città Sotterranea
Paolo Barcucci
Querce Edizioni, edizione inglese con la traduzione di Janet Miners
Vittorio Zenardi

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