The Kostabi Story Cinema

Full Circle: The Kostabi Story


Nella splendida cornice della Domus Talenti si è svolta la Premiere di Full Circle: The Kostabi Story, film-documentario che la regista SabrinaDigregorio ha dedicato a Mark Kostabi, uno degli esponenti più rappresentativi del movimento artistico dell’East Village di New York.
Uno sguardo, quello della Digregorio, che si focalizza sulla parte intima dell’artista, mostrandoci l’evoluzione del suo processo esistenziale e creativo.
Il racconto é narrato direttamente da Kostabi, che si presta senza esitazioni, e sguardo in macchina, alla nostra curiosità.
Si passa così dall’America del 1984, anno in cui s’impone nella scena artistica dell’East Village, dominata da artisti del calibro di Warhol, Koons e Basquiat, al cuore di Soho a New York, dove apre i battenti, ilKostabi World,sorta di bottega rinascimentale, dove giovani artisti producono sotto attenta direzione i suoi quadri caratterizzati per lo più da figure umane senza volto su sfondi surreali. Fino ai nostri giorni e all’amore per la musica che lo vede compositore e appassionato concertista.
La Digregorio confeziona uno splendido docufilm, donandogli una vitalità sorprendente (le sequenze di Kostabi che corre in mezzo alla folla sono emblematiche di ciò).
Come specchio riflesso, la macchina da presa diventa occhio speculare dell’artista, mettendosi al suo servizio.
L’inserimento di video di repertorio come quelli de The Kostabi Show, di ballerini “metafisici”, e gli interventi di critici internazionali come il nostro Achille Bonito Oliva ed Enrico Crispolti, da sempre discordi sull’artista americano, ci donano un ritratto originale e fedele di Kostabiche ci aiuta a formulare un nostro personale giudizio.
Questo é proprio uno dei meriti della Digregorio, che senza costruire un’inutile agiografia delinea obbiettivamentel’eclettica figura di un artistacontroverso.
Adulato da personaggi del calibro di Axl Rose, Bill Gates, Bill Clinton, amico sincero di una leggenda vivente come Ornette Coleman e allo stesso tempo criticato da coloro che considerano le sue doti artistiche e i suoi temi troppo semplici, al limite dell’intrattenimento.
La serata si è conclusa in una spettacolare Jam session conKostabi al pianoforte e Tony Esposito, alle percussioni. Infine una sua riflessione:
Credo che siamo tutti artisti, dal rivenditore di skateboard al pittore…” Anche questo è Mark Kostabi.

Vittorio Zenardi

 

 


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