locandina Cinema

IL DOLORE E IL PIACERE RACCONTATI DA POLANSKI


 

Lei indossa lucidi stivali di pelle, una pelliccia d’ermellino e porta una frusta in mano; lui è il suo schiavo, pronto e voglioso d’accoglierne i colpi. “Strike dear mistress and cure his heart” cantava Lou Reed con i suoi Velvet Underground qualche anno fa. Frase quantomeno indicativa, semplice e diretta, per descrivere un tipico rapporto sado-masochista: lei, la padrona, si prende cura del suo schiavo colpendolo con la sua frusta. L’emozione del piacere misto al dolore, l’eccitazione che deriva dal dominare e dall’essere dominato trae spunto dal romanzo erotico dell’austriaco Leopold von Sacher – Masoch ( da cui il termine masochista) in cui il rapporto d’amore tra una coppia di nobili consisteva in umiliazioni e vessazioni da parte della donna nei confronti del suo amante. Un tema trasgressivo, moderno, fonte di riflessioni e ispirazioni che si traspone nel nuovo film di Roman Polanski, Venus In Furs, appunto. La storia racconta di un regista teatrale, alter-ego ideale dello stesso Polanski, alle prese con la messa in scena del romanzo di Masoch. L’uomo non riesce a trovare l’attrice protagonista finché una splendida donna non si presenta in ritardo al provino e per ottenere la parte lo trascinerà in un perverso gioco sessuale di violenza e sottomissione, tanto per rimanere in tema. Continui rimandi, giochi di specchi, scatole cinesi, in cui l’arte si riflette nella vita che a sua volta si riflette nell’arte: un film che racconta di una piéce che è tratta da un romanzo ispirato ad un quadro. Ancora una volta Polanski affascina lo spettatore col suo modo unico di fare cinema, torna alle origini, lavorando in francese, calcando l’aspetto teatrale del suo lavoro, continuando l’unità di tempo e di luogo iniziata con lo splendido Carnage ma, stavolta, riducendo i personaggi da quattro a due. E sulle travi del palcoscenico, in un’architettura scarna e spoglia di artifici, si evidenziano le due personalità dei protagonisti, un bravissimo Mathieu Amalric e la musa-compagna del regista, Emmanuelle Seigner. Ma per vedere questo interessante lavoro sul grande schermo, dovremmo aspettare un po’, il 14 novembre.

Denise Penna

 


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