renato zero amo capitolo 2 Musica

Esce “Amo – capitolo II”, nuovo disco di Renato Zero


 

E’ pronto un nuovo ed intenso appuntamento nei negozi di musica per i cosiddetti sorcini, i fan di Renato Zero infatti finalmente possono acquistare il nuovo disco del cantante, “Amo – capitolo II “.

Uscito da due giorni in tutti i negozi di dischi e digital store, l’ultimo lavoro di Renato Zero è il secondo di una trilogia: il terzo ed ultimo disco infatti uscirà il 26 novembre in un cofanetto speciale contenente anche i primi due capitoli oltre ad alcuni contenuti speciali.

Se nel primo disco si potevano trovare le tracce di tutto il meglio che caratterizza la sua musica con molta autoreferenzialità, una sorta di inno alla sua carriera, in questo secondo cd troviamo invece u n Renato Zero comunicatore, che vuole dire la sua sulla società.

I brani sono 15 e tutti molto intensi, parlare di tutti potrebbe portarci a storie da mille e una notte, ma ce ne sono alcuni che meritano sicuramente qualche parola e un po’ del nostro tempo.

Prima fra tutti la canzone che apre il disco, “Nuovamente”, definito da molti una sorta di “lato B”, ma dalle atmosfere molto più intimiste della famosa “Chiedi di me”. Un brano dal mood classico dove gli strumenti suonano dolci e accompagnano l’ascoltatore in una sorta di romantico viaggio.

Più a sfondo sociale è “La fabbrica dei sogni”, una canzone che rifiuta la depressione dei nostri tempi e al contrario invita a non disperare e ad andare alla ricerca di nuovi orizzonti. Anche per Renato, la speranza è l’ultima a morire.

Per tornare in tema di romanticismo non possiamo non citare “L’eterno ultimo” e Nessuno tocchi l’amore”: la prima è una ballata romantica che parla delle grandi figure di riferimento nella vita, come può essere un padre che da consigli ad un figlio.

La seconda parla degli aspetti più genuini dell’amore respingendone i lati oscuri come la gelosia, le bugie, l’aggressività.

Come non parlare poi della canzone in cui viene dichiarato l’amore di Renato per Roma? “AmoR” è cantata proprio in dialetto romano ed è un bellissimo affresco della capitale.

Il disco è tutto da sentire, resta solo da aspettare il terzo ed ultimo apitolo di questa trilogia che, dopo quattro anni di raccolte e “best of”, ha segnato il rientro in grande stile di Renato con nuovi inediti.


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