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Harry Potter nella bit generation


 

Probabilmente sarà stanco di essere identificato solo come il maghetto dagli occhiali tondi e la cicatrice a saetta, Daniel Redcliffe ha dimostrato in più di un’occasione di saper svestire i panni del mago più famoso al mondo per calarsi in altri ruoli, ma stavolta ha superato se stesso.

In Killing Your Darlings-Giovani Ribelli, al cinema dal 17 ottobre, Daniel Radcligge interpreta Allen Ginsberg ai tempi in cui era una giovane matricola della Columbia University, con alle spalle un padre poeta e una madre malata di mente.

La pellicola narra il primo anno di college di Allen quando incontra Lucien Carr, giovane studente che lo conduce oltre i confini della Columbia nella casa di David Kammerer, “bidello” dalle spiccati doti di scrittura che si accontenta di essere relegato a semplice inserviente per poter stare vicino al suo amato Lucien.

Con lui ci sono William Burroughs e Jack Kerouac, i cui volti sono, rispettivamente, quelli di Ben Foster e Jack Huston.

Oggi Allen, Keruoac e Burroughs sono delle icone della Bit Generation ma il film racconta le loro vite quando non erano ancora nessuno ma semplicemente sognavano di rivoluzionare la letteratura americana abbattendone tutti gli schemi.

La voglia di ribellione e l’amore omosessuale sono i punti cardini della pellicola su cui il regista John Krokidas si è soffermato parecchio: Lucien Carr rappresenta per Allen il diavolo tentatore che affascinato dal pensiero sopra le righe del giovane Ginsberg lo induce ad abbandonare tutte le sue certezze ribellandosi al padre e a quell’istruzione che un tempo aveva bramato, con l’intento di realizzare un progetto, quello di scrivere una nuova opera letteraria che possa rivoluzionare il pensiero della propria generazione.

Presto Allen scopre di provare più della stima per Lucien, un amore struggente che lo porta riconsiderare quello in cui aveva sempre creduto, compreso il fatto che l’omosessualità fosse una malattia. Struggente è la scena in cui prende finalmente coraggio e bacia il suo amato, lo stesso Radcliffe ha ammesso di puntare a vincere il premio agli MTV Movie Award per la scena col miglior bacio.

Presto però tutta va a rotoli, il film sposta l’attenzione sull’omicidio di Krammer avvenuto ad opera di Carr, da quel momento per il giovane Allen tutto cambia: combattuto tra l’amore per il ragazzo che ama ma che continua a respingerlo e il senso di giustizia si troverà di fronte ad un’importante scelta che sarà poi il punto di svolta della sua vita e della sua carriera.

Come abbiamo anticipato, dire che Radcliffe stavolta ha superato se stesso è riduttivo: bravissimo a calarsi nel ruolo del poeta ossessionato dallo scrivere, tormentato da un amore che gli hanno insegnato essere proibito, eccellente nelle scene di sesso.

“Il sesso omosessuale è difficile e doloroso, ha dichiarato l’attore, la prima volta di Allen è stata la più difficile da girare ed è venuta bene grazie anche all’aiuto del regista”.

Film assolutamente da vedere per i nostalgici dell’Attimo fuggente, qui ritroveranno la stessa passione e la stessa voglia di ribellarsi a un mondo troppo schematico. Gli amanti della Bit Generation andranno in visibilio per i titoli di cosa in cui vengono mostrate le immagini dei veri Allen, Kerouac, Carr e degli altri “poeti rivoluzionari” con tanto di aneddoti che raccontano la loro vita una volta lasciata l’università.

L’aneddoto che emozionerà di più? Sicuramente quello che riguarda un famoso viaggio intrapreso da Jack Kerouac dopo aver lasciato la storica fidanzata, un viaggio in macchina che ha ispirato una famosa opera …

 


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