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L’Italia sbanca a Venezia: Leone d’oro e Coppa Volpi restano in casa.


 

Sacro Gra di Gianfranco Rosi è il vincitore della settantesimo edizione della Mostra del cinema di Venezia. Primo documentario italiano mai stato in concorso, Sacro Gra regala all’Italia il massimo riconoscimento dopo 15 anni, l’ultima volta infatti il Leone d’Oro era andato a “Cosi ridevano” di Giovanni Amelio.

Girato con attori non professionisti ma con i veri protagonisti scelti al momento, il film-documentario racconta storie di vita di alcuni personaggi eccentrici e particolari, incontrati lungo i 70 km del Raccordo Anulare ed intervistati per l’occasione: novanta minuti frutto di anni di lavoro in cui veniamo a conoscenza della vita di un semplice pescatore di anguille, di quella di un barelliere del 118, un nobile piemontese e sua figlia assegnatari di un monolocale, un palmologo. Scegliere di inserire un documentario tra i film in gara è stata una mossa segno di una rivoluzione obbligatoria essendo il genere documentario sempre più apprezzato, bello vedere finalmente realtà e finzione alla pari anche sul grande schermo.

La decisione della giuria guidata da Bernardo Bertolucci è tuttavia stata una sorpresa per molti, in particolare per la stampa estera che pare non abbia apprezzato la scelta.

 

Già vincitore in passato della sezione Orizzonti del Festival, Rosi ha parlato un po’ del suo film e di come l’ha pensato: «Volevo sicuramente spostare il film fuori da qualsiasi canone già raccontato. Non volevo che c’entrasse la politica, anche se so bene che ogni fotogramma è una scelta politica, ma volevo che il film si trasformasse in una storia che andasse aldilà del quotidiano ».

 

Ma non è finita qui: a rendere onore all’Italia anche Elena Cotta che ha vinto la Coppa Volpi, assegnata annualmente alla migliore interpretazione femminile. Anche la categoria Orizzonti è targata Made in Italy grazie alla vittoria di Ribon Campillo che col suo “Eastern Boys” ha vinto il premio come miglior film mentre e come miglior regista Uberto Pasolini per «Still Life».

Insomma un bel tris di premi per il nostro paese che può andare orgoglioso di questa edizione della Mostra del Cinema di Venezia.

 

 

 


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