Social Media Trip Experiment Viaggi e Turismo

La vacanza é social, é 2.0, é gratis (o quasi)…


Nell’era di internet e con la rivoluzione 2.0 tutto è possibile, anche progettare una vacanza con l’intento di non spendere quasi nulla.

E’ l’idea che hanno avuto tre 24enni di Empoli, Gianni Beconcini, Matteo Cipollini e Fausto Maglia, hanno dato via al primo “Social Media Trip Experiment ”, progettando una vacanza in giro per l’Italia con soli 100 euro di budget, da usare esclusivamente in casi di emergenza.

I tre giovani hanno lanciato la sfida su Facebook lo scorso 30 luglio, con un appello alla popolazione della rete che recita cosi: “SMTE nasce per gioco. Mangiare, dormire, viaggiare partendo da Empoli e arrivando a Messina. 5-11 agosto, 7 giorni di tempo; 100€ di budget. Ci aiuti?”, la mattina del 5 agosto sono partiti contando sull’aiuto delle persone, chi per un passaggio, chi per un tetto sotto cui dormire o un pranzo, chi anche solo per un caffè. E ce l’hanno fatta.

In pochissimi giorni grazie al tam tam di amici e conoscenti la pagina Facebook dell’iniziativa ha raggiunto oltre 1500 like, tantissime le persone che hanno risposto al loro appello.

Questo l’itinerario: Gianni, Matteo e Fausto sono partiti da Empoli, hanno alloggiato la prima sera a Cecina e poi sono partiti alla volta di Frosinone, Latina, Aversa, Napoli, Minori, Salerno, hanno attraversato la Calabria per giungere finalmente e con addirittura un giorno di anticipo rispetto al programma, a Messina. Qui sono riusciti nell’impresa di attraversare lo stretto, rigorosamente a scrocco, per poi tornare a casa dall’aeroporto di Catania.

Un’idea che ha convinto ed entusiasmato molti, originale, coinvolgente.

Per attraversare l’Italia hanno cercato di fare l’autostop, preparando un originale cartello in modo da attirare l’attenzione degli automobilisti: anche se non puoi darci un passaggio, sostienici su Facebook. A chi ha contribuito a rendere possibile l’impresa é stato dato un simpatico attestato, con tanto di fotografia dei tre giovani ragazzi che certifica la partecipazione all’esperimento.

Tutte le loro avventure, le foto di chi ha offerto un passaggio o la colazione, e le spese sostenute, sono state documentate quotidianamente sulla loro pagina, per tenere aggiornati amici, parenti, e sostenitori.

Un’esperienza unica che sicuramente avrà arricchito culturalmente e soprattutto umanamente i ragazzi in primis ma, perchè no, anche le persone che li hanno incontrati, li hanno sostenuti e hanno creduto in loro.

Questa è l’Italia che ci piace.


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