Wolverine-Limmortale-poster-giapponese-e-immagini-per-il-sequel-con-Hugh-Jackman-620x350 Cinema

Walverine-L’Immortale: ritornano al cinema gli X-Men


Fan dei supereroi, in particolare dei mutanti, tenetevi pronti, gli X-Men saranno presto di nuovo tra noi.

Dopo l’ultimo capitolo della saga, “Wolverine-Le Origini”, il prossimo 25 luglio Hugh Jackman torna al cinema nel suo ruolo più amato, quello dell’indomito X-Men con gli artigli d’acciaio, con “Wolverine-L’Immortale”.

Logan, alias Wolverine, lo ritroviamo dopo X-Men Conflitto Finale sui monti ossessionato nei sogni dallo spettro di Jean Grey, la bella X-Men dai capelli rossi che gli aveva rubato il cuore. A stanarlo è una mutante giapponese, inviata per trovarlo e portarlo a Tokyo dove un morente magnate della tecnologia vuole vederlo prima di esalare l’ultimo respiro. Si tratta di un militare giapponese che quando Logan lo salvò dall’atomica di Nagasaki ne scoprì il potere rigenerante e che ora intende fargli una proposta: l’immortalità in cambio di una vita normale.

Il primo spin off dedicato a questo personaggio aveva raccontato di come, a causa di alcuni esperimenti, il suo corpo sia stato contaminato dall’amianto. In questo nuovo capitolo invece viene approfondito quello che era il potere originario di Wolverine, quello che l’aveva reso un mutante cioè la capacità di guarire in modo velocissimo. Wolverine é infatti un mutante particolare che ha, come i fan sapranno sicuramente, un doppio potere: il più conosciuto dovuto probabilmente all’impatto visivo è quello degli artigli d’amianto, potere che però è in realtà dovuto a degli esperimenti. La vera particolarità di Logan-Wolverine è il suo fattore rigenerante che rimargina le ferite e cura ogni male, rallenta persino l’invecchiamento al punto da rendere impossibile stabilirne con certezza l’età.
Ed in questo capitolo diretto da James Mangold oltre alla fisicità del personaggio si scopre anche la sua anima, puntando la storia anche sui suoi sentimenti e su quelli che ha provato per una donna che era esattamente il suo opposto, per questo l’aveva incantato fino a costringerlo alla fine ad ucciderla (X-Men conflitto finale).

Quest’aspetto della vita di Wolverine è ben sottolineato nella prima parte del film, quando lontano dal branco il protagonista si sente sempre di più Logan e sempre meno il mutante che si nasconde dietro a quel nome, deciso a scovare le origini dell’amata Jane.

La seconda parte cade un po’ più nel banale, forse a causa dell’idea forzata di non dover mostrare scene troppo violente, intere scene di scontri senza neppure una goccia di sangue.

Plauso a Hugh Jackman che comunque riesce con la sua enorme bravura e la capacità di calarsi ancora una volta nei panni del personaggio, riesce comunque a rendere guardabile il film che altrimenti rischiava la noia dopo la prima mezz’ora.

Ma al cuor non si comanda, e si sa che i fan correranno a guardarlo a scatola chiusa.


Add Comment Register



Leave a Comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>