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I Muse: per usare i fuochi d’artificio nel nostro concerto a Roma abbiamo dovuto pagare una tangente


Accusa choc dei Muse in merito al concerto allo Stadio Olimpico di Roma, la band avrebbe pagato delle tangenti per otternere il permesso di utilizzare fuochi pirotecnici come coreografia dello spettacolo.

La notizia è stata data dallo stesso cantante del gruppo Matt Bellamy in un’intervista alla testata britannica The Sun, al quale ha dichiarato: “we had to bribe people with thousands of euros”. L’ente organizzatore del concerto avrebbe quindi pagato quello che possiamo definire una “bustarella”, una tangente.

L’accusa della band è venuta fuori mentre il frontman della band parlava delle difficoltà che hanno sempre riscontrato per portare in giro in Europa il loro show, sempre ricco di effetti speciali, spiegando che spesso si sono trovati difronte ad enormi difficoltà e a dover rispondere a richieste assurde, come nel caso di “poagamenti extra”, citando appunto il caso di Roma. “Abbiamo dovuto pagare una tangente di diverse migliaia di euro per essere autorizzati a sparare fuochi d’artificio – si legge sul Sun – Abbiamo dovuto telefonare all’Ambasciata Britannica a Roma per parlare con qualche responsabile”.

Poco dopo però, dal promoter italiano della band Vivoconcerti, è arrivata la smentita: “La licenza è stata concessa dalle autorità competenti dopo le opportune verifiche che hanno dimostrato che tutto era sicuro e regolare e dopo aver puntualmente messo in atto ed ottemperato ad ogni disposizione di sicurezza e accorgimento tecnico richiestoci, come è successo in tutte le altre città”.

 

Le parole di Bellamy hanno però alzato un polverone difficile da ignorare e ora la Questura di Roma ha ovviamente aperto un’indagine per far luce su quanto dichiarato dal cantante. A quanto si è appreso una Commissione provinciale di vigilanza sull’ordine pubblico e lo spettacolo, come da prassi, si sarebbe riunita il 5 o 6 luglio scorso per la concessione dell’autorizzazione. La Commissione è composta da oltre una decina di persone, tra cui funzionari della Prefettura, polizia, vigili del fuoco ed elettrotecnici.

Gianluca Migliozzi


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