I 10 mesi che mi hanno cambiato la vita Libri

I 10 mesi che mi hanno cambiato la vita


Autore: Jordan Sonneblick

Casa editrice: Giunti

Steven è un adolescente di 13 anni, studioso e decisamente impacciato con le ragazze, la sua più grande passione è suonare la batteria, il suo tomento si chiama Jeffrey, il fratellino di 5 anni deciso a rendergli la vita impossibile.

Una mattina dopo un banale incidente domestico Steven viene a conoscenza di una dura verità, la sua vita da quel giorno cambia radicalmente, portandolo a vivere situazioni che lo renderanno più maturo e piàù consapevole della vita.

“I 10 mesi che mi hanno cambiato la vita” di Jordan Sonnenblick è un romanzo di formazione consigliato a tutti gli adolescenti, del resto l’autore è tra i più amati dai teen americani, ma se si riesce ad andare oltre l’età del protagonista appena 13enne, ci si rende conto che è un romanzo consigliato anche a lettori più maturi: affronta un argomento molto delicato, quello della malattia che colpisce un bambino di 5 anni, la cui vita inizia a dividersi tra le sedute di chemio e i giochi con il frattello maggiore.

I pensieri di Steven nelle 186 pagine del libro sono spesso affidati a dei temi scolastici, personali al punto da far escogitare alla professoressa Palma, insegnante di lettere del nostro Steven, un metodo salva-privacy: se i temi hanno una piega sul foglio, allora vuol dire che sono talmente intimi da non poter essere letti da nessuno, fungono solo da valvola di sfogo. E cosi Steven affida alle pagine del quaderno i suoi pensieri più profondi e i suoi temi iniziano ad essere una pila enorme di fogli carichi di pieghe.

E’ in quelle pagine che inizia a chiedersi come il fratellino dai boccoli d’oro che attirava su di se tutte le attenzioni possa essersi trasformato in pochi mesi in un bambino pelato col corpo ricoperto di lividi, si domanda il perché del silenzio del padre che incapace di affrontare la situazione si comporta come se lui non esistesse, e a quelle stesse pagine affida i suoi sfoghi di gelosia nei confronti della mamma che non ha occhi se non per il piccolo Jeffrey, sentendosi subito dopo in colpa per averlo anche solo pensato.

Tra primi amori e le lezioni di musica, amica fidata che funge anche un po’ da terapia, Steven matura in 10 mesi più di quanto abbia fatto in 13 anni e inizia a rivedere le sue opinioni sulla vita e sulle cose che contano, come l’importanza dell’amicizia e l’affetto e la complicità che c’è fra due fratelli.

L’intimità con cui l’autore descrive i pensieri del protagonista coinvolge il lettore sin da subito, in particolar modo chiunque abbia un fratello o una sorella non potrà fare a meno di riconoscersi nei suoi gesti.

Steven arriva a rinunciare anche all’occasione più importante nella sua vita da musicista per poter stare vicino al fratellino, ed è quello che faremmo tutti.

Un libro dal linguaggio semplice ma diretto, che si legge in un baleno e alla fine commuove.


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