MARGHERITA HACK, 90 ANNI PER 'L'AMICA DELLE STELLE' / SPECIALE News

Addio Margherita Hack. Una vita dedicata all’astrofisica e ai diritti civili


Dopo Rita Levi Montalcini un’altra grande donna di scienza ci ha lasciato: Margherita Hack si è spenta la notte scorsa all’età di 91 anni, all’ospedale di Cattinara dove era ricoverata da una settimana er dei problemi cardiaci.

Margherita Hack ha lasciato indicazioni di essere sepolta nel cimitero di Trieste senza alcuna funzione religiosa né civile, con una cerimonia esclusivamente privata. Per rispettare le sue volontà non saranno resi noti né giorno né orario della sepoltura.

Una vita dedicata all’astrofisica quella della scienzata: nata a Firenze, si laurea in fisica nel 1945 con una tesi sulle Cefeidi (stelle variabili, la cui luminosità cambia periodicamente), ed inizia subito la sua intensa attività scientifica ricoprendo tra le altre cose il ruolo di professoressa ordinaria di astronomia all’Università di Trieste dal 1964 all’1 novembre 1992. Sempre a partire dallo stesso anno ha diretto l’Osservatorio Astronomico di Trieste portandolo a rinomanza internazionale.

Il suo trattato “Stellar Spettroscopy”, scritto assieme a Otto Struve quando era a Berkeley nel 1959, è considerato ancora oggi un testo fondamentale

Nel tempo Margherita Hack ha collaborato con numerosi giornali e periodici specializzati, fondando nel 1978 la rivista “L’Astronomia” di cui è stata a lungo direttore. Nel 1980 ha ricevuto il premio “Accademia dei Lincei” e nel 1987 il premio “Cultura della Presidenza del Consiglio”.

Per molti l’unico rammarico è quello di non averla mai vista vincitrice del Nobel.

Il suo amore per le stelle e gli astri hanno vinto su tutto, anche sulla possibilità di una carriera politica.

Nel 2005 infatti la Hack era stata eletta alle elezioni regionali in Lombardia; candidatasi all’interno della lista del Partito Comunista, dopo l’elezione cedette il seggio. L’anno seguente, eletta alla Camera, rinuncia anche a questo ruolo per dedicarsi ancora all’stronomia.

Una grande donna a cui sicuramente aspirano molte giovani studentesse della sua materia.

La Hack però oltre ad essere una scienzata era una grande donna che ha combattutto per i diritti civili e le pari opportunità per tutti, impegnandosi attivamente anche nel sociale.

Era favorevole all’eutanasia, aveva sottoscritto un testamento biologico, sosteneva il riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato alla famiglia il suo messaggio di cordoglio: “Apprendo con commozione la triste notizia. E’ stata una personalità di grande rilievo del mondo della cultura scientifica, che con i suoi studi e il suo impegno di docente ha costantemente servito e onorato l’Italia anche in campo internazionale. Ha rappresentato nello stesso tempo un forte esempio di passione civile, lasciando una nobile impronta nel dibattito pubblico e nel dialogo con i cittadini. Partecipo con sinceri sentimenti di vicinanza al cordoglio di tutte le persone che l’hanno avuta cara”.

Cosi Enrico Letta: “Esprimo il mio profondo cordoglio personale e del Governo per la scomparsa di Margherita Hack. L’Italia e la comunità internazionale perdono una protagonista assoluta della ricerca scientifica. Una donna che è stata, inoltre, capace di affiancare con passione l’impegno professionale a quello sociale e politico. Una testimonianza che resterà preziosa”.

Gianluca Migliozzi


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