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In libreria Dan Brown e il suo Inferno


Seicento pagine, una copertina con il Maestro Dante in prima pagina, un titolo che rihiama alla prima delle tre parti in cui è divisa l’opera massima del maestro fiorentino, Inferno.

E’ l’ultimo libro di Dan Brown, uscito in contemporanea con Stati Uniti e Gran Bretagna, dopo 4 anni dall’ultimo lavoro di Brown “Il simbolo perduto”, edito nel 2009.

Una vera gioia per igli amanti di Dan Brown, soprattutto per quelli che si era affezionati con il Codice Da Vinci (anche se sarebbe più corretto dire con Angeli e Demoni,

uscito prima del celeberrimo romanzo che ha portato Dan Brown al successo in Italia) a Robert Langdon, professore universitario studioso di ogni simbolo esistente sulla terra e grande conoscitore delle vicende passate, dal mistero dei Templari a quelli dei Conclave.

In questo libro i lettori ritroveranno il loro beniamino alle prese con nuove avventure che dopo Roma con Angeli e Demoni, lo porteranno nuovamente in Italia.

Brown sembra infatti avere una particolare predilezione per il nostyro paese, che più volte ha citato nelle sue opere e ha scelto come scenario in cui ambientare le vicessitudini dei supoi personaggi.

A noi non dispiace, soprattutto se il modo di scrivere dell’autore fa si che ai lettori, leggendo, venga voglia di visitare i luoghi di ueste storie, come è appunto successo per Roma, ma anche per il famoso quadro di Da Vinci, La Gioconda. In entrambi i casi non c’era certamente bisogno di un libro per far si che ci fossero flussi turistici, ma tanto meglio e ben venga la curiosità di nuovi avventori.

Stavolta le vicende sono ambientate a Firenze e come vuole ricordare la stessa copertina del libro, c’è un chiaro omaggio a Dante ed alla Divina Commedia, di cui Brown si è dichiarato un fan sfegatato e ha sperato che, grazie ad Inferno, in molti venga la voglia di rileggere la Divina Commedia.

E’ proprio a Firenze che Robert Langdon si risveglierà, steso in un letto d’ospedale con una ferita alla testa senza nessun ricordo di quanto accaduto, se non allucinazioni orribili che parlano di un pericolo incombente e che sembrano provenire direttamente dall’Inferno così come narrato da Dante Alighieri. Poche pagine e ci ritroveremo col fiato sospeso a seguire il nostro professore tra le strade di Firenze e Venezia fino a giungere ad Instabul, per salvare il mondo dalla minaccia di uno scienzato che vinto che la sopravvivenza degli umani sia possibile solo sterminando un terzo della popolazione mondiale.

Piaccia o no Brown ha scritto col Codice Da Vinci il romanzo più popolare del genere thriller dell’ultimo decennio, in molti sostengono che dopo Il Codice non traspare la stessa maestria negli altri suoi romanzi, altri invece ritengono che sia migliorato con le opere lontane da Robert Langdon (vedi ad esempio Crypto), non resta che scoprire se Inferno metterà d’accordo tutti.


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